Sergio Basile
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Mercoledì, Marzo 14th / 2012
Comm. Ue Commercio / Esteri / Usa / Giappone / Hi-Tech / Wto / De Gucht
Commercio Estero: Ue-Cina ai ferri corti su Hi-Tech, interviene Wto
Anche Washington e Tokyo contro Pechino
Bruxelles – Si è acuita nelle scorse ore la guerra commerciale sull'industria hi-tech e sul commercio delle terre rare tra Pechino e i grandi del mondo. In particolare, il pomo della discordia dello scontro tra Bruxelles e Pechino è da ricondursi ai limiti imposti dal Dragone alle esportazioni di materie prime di settore. La vicenda ha scomodato la Wto – Organizzazione mondiale per il commercio – su pressione – in aggiunta – di Washington e Tokyo. "Tali motivazioni – si legge nelle motivazioni del ricorso – causano danni per miliardi di euro per le industrie e ai consumatori europei". D'altra parte la torta è davvero grossa: si pensi solo all'industria degli smart phone, dei superconduttori e ai catalizzatori alle batterie per auto elettriche : quest'ultimo monopolio incontrastato dell'industria cinese, che detiene oggi il 90% della produzione mondiale. Karel De Gucht, Commissario Ue al Commercio, da Bruxelles ha ribadito il fatto che tali inaccettabili limiti devono essere subito rimossi, ricordando nel contempo che gli esorbitanti prezzi dei prodotti hi-tech dipendono dal fatto che Pechino esporta 30 mila tonnellate annue a fronte di una richiesta quasi doppia. Ora la palla è passata alla Wto che passati inutilmente 60 giorni – al fine di diramare la miliardaria controversia in maniera "bonaria", potrebbe attivare sanzioni contro Pechino. Riuscirà l'Ue a rimanere connessa al sistema? Sergio Basile (Copyright © 2011 Qui Europa)