di Sergio Basile
Redazione Quieuropa, Siria, Aleppo, bambini per la Pace, contro la guerra in Siria, mondialismo
Aleppo – I bambini siriani si mobilitano per
svegliare l'ONU dal sonno mondialista
Sarebbe auspicabile che anche nelle parrocchie italiane i
sacerdoti potessero seguire l'esempio di Mons. Khazen
di Sergio Basile
I bambini si mobilitano per svegliare l'ONU
Aleppo, New York – La Russia nelle ultime ore ha posto il veto in Consiglio di Sicurezza Onu alla bozza di risoluzione francese (co-sponsorizzata da 40 Paesi, tra cui l'Italia) che chiedeva l'attuazione immediata del cessate il fuoco e lo stop ai bombardamenti aerei ad Aleppo, in Siria. Dal 2011, come emerge dal sito dell'Ansa, e' la quarta volta che Mosca blocca con il veto un documento sulla Siria. D'altra parte va detto, però, come i paesi occidentali e filo-mondiallisti abbiano fino ad ora usato, spesso e volentieri, questi "cessate il fuoco" a proprio uso e consumo, magari per facilitare il rifornimento di munizioni nei confronti dei mercenari "amici", assoldati più o meno direttamente per destabilizzare la Siria. Il documento ha ottenuto 11 voti a favore, 2 contrari (incluso il veto della Russia), e 2 astensioni (tra cui la Cina) (fonte Ansa). Sull'altra sponda – per completezza – c'è da dire che il veto era stato posto in più di una occasione su proposte di Mosca. Insomma un gioco di continui rimandi e strategie disarmanti che non fanno il bene dei siriani e molti dubbi suscitano sulla reale volontà dei grandi della terra di convertire i loro progetti egemonici. Il giochino è ormai fin troppo chiaro! In precedenza l'ambasciatore russo al Palazzo di Vetro, Vitaly Churkin, aveva anticipato il suo veto affermando
"Oggi si vota su due bozze di risoluzione sulla Siria, e sappiamo che nessuna verrà adottata. Questa perdita di tempo è inaccettabile".
Nelle scorse ore, dunque, dopo i vari fallimenti – più o meno attesi e pilotati – degli accordi di pace per la Siria, mancati dai cosiddetti "grandi della Terra" in sede di negoziati ONU, Mons. Georges Abou Khazen, attuale vicario apostolico di Aleppo, ha dichiarato di voler dar risalto a un progetto che prende il via in questi giorni in tutta la Siria, proteso a coinvolgere giovani cristiani (ma anche musulmani).
“Stiamo promuovendo una campagna che punta a raccogliere un milione di firme di ragazzi e ragazze siriani per la pace. L’iniziativa è sostenuta da enti, realtà, organizzazioni cristiane e musulmane e coinvolge tutto il Paese. Noi, con i giovani che frequentano la nostra chiesa ad Aleppo, li stiamo sensibilizzando sul tema, e loro rispondono realizzando disegni, opere e testi che raccontano come loro vedono la guerra, una testimonianza diretta dai loro occhi”.
Queste opere – ha spiegato Mons. Abou Khazen – saranno presentate agli organismi competenti delle Nazioni Unite e alla comunità internazionale. Ad Aleppo, intanto, lo scorso 6 Ottobre è stato organizzato un grande incontro con protagonisti circa 700 bambini. Ciò al fine di sostenere la campagna di raccolta firme. La via della pace, che il mondialismo ignora e disconosce, passa anche per queste iniziative. Sarebbe il caso di organizzarne altrettante nelle chiese di tutta Italia ed Europa. La nostra indifferenza è la forza dei signori della guerra.
Sergio Basile (Copyright © 2016 Qui Europa)
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