– di Sergio Basile –
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Je ne suis pas Charlie – Cavalcano spavaldi la groppa
del drago
Altri curiosi segnali e ambiguità del dopo-strage alla redazione
di "Charlie Hedbo". Il peggio della settimana di Hollande
e fratelli
di Sergio Basile

Attentato a Parigi: Manipolazioni mediatiche e ambiguità mondialiste
Parigi, Bruxelles – L'attentato alla redazione di Charlie Ebdo non finisce mai di stupirci aprendo ogni giorno scenari nuovi e sconcertanti, dove l'ambiguità e il grottesco sono ormai di casa. L'ultima perla ci viene dal video che ormai spopola sul web, dal quale si evince chiaramente l'auto della polizia francese accostare e lasciar via libera ai "terroristi islamici"… dopo l'attentato medesimo. Strano! Non trovate? Intanto in tutto il globo le manifestazioni dei "pacifisti dell'ultima ora" si ripetano a ritmi incalzanti (neppure per le quotidiane stragi in Nigeria, Siria, Iraq e per Gaza si era visto e si vede qualcosa del genere) così come le speculazioni politiche e filosofico-religiose.
Cavalcano spavaldi la groppa del drago
Ovviamente i media di regime, servi fedeli del disumano mondialismo anticristico ed anti-cristiano cavalcano spavaldi la groppa del drago. Ciò mentre l'ultimo numero di Charlie Ebdo nella giornata di ieri è andato esaurito fin dalle prime ore del mattino nelle maggiori edicole della Ville Lumière: tre milioni le copie stampate e vendute. La rivista è stata pubblicata con la copertina di un Maometto in lacrime mentre dice "Je suis Charlie" e "Tutto è perdonato".
Charlie Ebdo – Record di vendite
Dopo l'attentato di una settimana fa, le vendite sono schizzate come per magia da 60.000 copie a 3 milioni. Per la cronaca "il numero 1178 in edicola di Charlie Hebdo sarà stampato in 5 milioni di copie per andare incontro all'enorme afflusso di richieste" (fonte ANSA). Ma freddi numeri a parte, con il mondo ancora scosso per l'accaduto, degne di nota sono state le altre anomalie innescate dal drammatico epilogo parigino. Due presunti terroristi islamici sono stati uccisi in Belgio dalla polizia, nell'atto di "sventare" un altro attentato che le fonti RAI danno in qualche modo collegato a quello di Parigi (fonte TG Raiuno del 15 gennaio 2015, ore 20,00). in Turchia la Corte della provincia di DiyarbakÕr, ha emesso un'ordinanza in seguito alla quale è stato sancito il blocco dell'accesso ai siti internet "rei" di diffondere la copertina dell'ultimo numero della rivista francese.
Il meschino gioco delle parti
D'altro canto secondo i jihadisti dell'Isis (creatura mondialista – badate bene – e vicina a quel fondamentalismo islamico che – malgrado le chiacchiere e la contro-propaganda di regime – ben si sposa col sionismo – vedi qui Speciale – Così il sionismo creò l’integralismo islamico – Terza Parte) "La pubblicazione da parte di Charlie Hebdo di nuove vignette offensive nei confronti del profeta è stato un gesto estremamente stupido". Peccato che nel meschino gioco delle parti e del "divide et impera" ormai sempre più cittadini, disaffezzionati a mamma tv, abbiano iniziato a comprendere seriamente questi sottili e diabolici legami, che affondano le loro radici nell'Ottocento e nella strana missione della spia inglese, Mr. Hampher in Turchia – vedi ancora qui Speciale – Così il sionismo creò l’integralismo islamico – Terza Parte).
L'appello – Opporsi a tutto ciò che minaccia la pace mondiale
Ma non finisce qui! Infatti alcune edicole di Bruxelles avrebbero ricevuto lettere intimidatorie annuncianti rappresaglie nel caso in cui fosse stato distribuito il settimanale che in Belgio è stato comunque venduto ieri. In Egitto, invece, presso l'università di al-Azhar del Cairo, uno dei principali centri di insegnamento religioso dell'Islam, sono stati invitati "tutti i musulmani a ignorare le caricature" pubblicate nelle ultime ore sul nuovo numero di Charlie Hebdo. Inoltre è stato chiesto "di opporsi a tutto ciò che minaccia la pace mondiale". Appello da condividere, dal momento che – come in questi anni i nostri lettori avranno ben compreso – in effetti un grande burattinaio proteso indefessamente a creare strategie di terrore e discordia esiste ed è oggi in gran fermento, sperando magari in un "utile" scontro tra civiltà e religioni che possa facilitare la costituzione di un impero mondiale governato dai soliti poteri "sempre meno occulti"…
L'ultima del fratello Hollande – Copione o gaffe?
Ma una delle bizzarrie più eloquenti ce l'ha offerta nelle ultime ore – tanto per cambiare – Francois Hollande che seguendo un preciso copione o in maniera del tutto involontaria (chissà??), ricordando l'attentato di Parigi, ha pronunciato in diretta tv la seguente frase: "Ceux qui ont commis ces actes: ces terroristes, ces illuminés, ces fanatiques, n'ont rien à voir avec la religion musulmane". Cioè: "Coloro che hanno commesso questi atti: questi terroristi, questi illuminati, questi fanatici, non hanno nulla a che fare con la religione musulmana!" Vedi qui (François Hollande Mentions Illuminati During Speech / Paris Hoax – https://www.youtube.com/watch?v=6F3hTvqXeVA ). Avete letto e capito bene! Illuminati! Il massone Hollande – per la proprietà transitiva – avrebbe quindi dato indirettamente la colpa dell'attentato a Charlie Ebdo a sé stesso , o comunque ai suoi "fratelli" dei piani più alti, se è vero com'è vero che gli "Illuminati" rappresentano ancora oggi i membri di una super loggia che starebbe – più o meno – all'apice della piramide della giudeo-massoneria internazionale, che affonda nel marxismo il suo fondamento ideologico-politico. Certo, nel gioco delle parole, a chi non conosce la relazione storica tra la loggia e l'élite giudeo-bolscevico-marxista artefice delle più sanguinose e grandi rivoluzioni della storia – tutte orchestrate in chiave rigorosamente anti-cristiana – (vedi qui Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista, qui Rivoluzione e Sionismo, Rivelazioni eccellenti – 2 – Le ammissioni dei rabbini Lior e Waton e qui Il Sionismo e l’arma economico-finanziaria – Confessioni di un rabbino) sentir pronunciare il termine "Illuminati" (vedi qui Ecco Perchè L’Europa Rema Contro la Famiglia – Un Piano Perseguito da Secoli ) potrebbe non significar nulla… Ma per altri ciò rappresenta comunque un imbarazzante autogol, o quantomeno una notevole "sparata" degna del miglior Hollande d'annata.
EURSS – Le dichiarazioni di Schulz dal cuore dell'impero
Frattanto nel cuore dell'impero EURSS, Martin Schulz, il Presidente dell'Eurocamera nelle ultime 48 ore è tornato a "tuonare" (si fa per dire) contro il terrorismo, ricordando "per analogia" (?) – con davvero poca fantasia – la tragedia di Auschwitz, definita come "il peggiore collasso della civiltà nella storia umana". Ovviamente il "buon" Schulz ha dimenticato di premettere al suo intervento "piccoli" particolari come gli "Haavara Agreement" e la "Dichiarazione Balfour": atti e documenti molto compromettenti, nonché propedeutici e funzionali alla nascita dello Stato illegittimo d'Israele (Ma su questo abbiamo già detto e scritto molto commentando le grandi ipocrisie estive della "questione Gaza", e scusate il termine, della "gestione mediatica" del "Caso Gaza" – vedi qui Gaza, l’Occidente Democratico e la politica di Pinocchio – Verità Nascoste). Per commemorare il 70° anniversario della liberazione di Auschwitz, riferendosi – ribadiamo – agli attacchi a Parigi, il Presidente del Parlamento europeo ha poi aggiunto: "Gli ebrei in Europa oggi ancora temono per la loro sicurezza. Questo è qualcosa che deve spaventarci e dobbiamo resistere a questa paura". "Dobbiamo fare in modo – ha concluso il "saggio" Schulz – che quest'odio non diventi contagioso".
I Am Israel?
La ciliegina sulla indigesta torta ce l'ha offerta – sempre in settimana – il sito JSSNews (vedi qui En hébreu, « Je suis Charlie » est l’acronyme de « Je suis Israël » – éléments graphiques by…). Come noto lo slogan della strage di Charlie Hebdo, amplificato a dovere da tutti i media, è stato "I Am Charlie". Ebbene in ebraico, "Sono Charlie" sarebbe un acronimo di "Io sono Israele". Slogan cheiIn ebraico, si scrive: " אני שארלי ". Con le stesse lettere in un ordine diverso, otteniamo "I Am Israel". Curioso anche il simbolo del pugno chiuso (tipico del comunismo/socialismo e caro alla stessa giudeo-massoneria internazionale – Nota 1) raffigurato in mille bandiere nell'atto di stringere l'ormai famosa matita, innalzata per l'occasione a vessillo di giustizia e a simbolo di "libertà contro ogni forma di censura".
Nota (1) – Infatti il celebre simbolo del comunismo è un qualcosa di molto caro ai grembiulini di tutto il mondo. E ce lo ricorda bene a Pag. 221 il testo di Epiphanius, "Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia", (Litografia Amorth, Trento, p. 221): «Falce e martello sono entrambi simboli massonici, presenti nel “quadro di loggia” già nel primo grado di iniziazione, quello di “Apprendista”, in forma separata di martello e falce di luna". (Altro che alleanza tra operai e contadini dunque!). "Il martello – continua Epiphanius – (…) simboleggia il potere, la forza con lo stesso significato del pugno chiuso. La falce, invece, è l’emblema della filosofia, intesa come surrogato assoluto alla religione (…)». Interessante e molto emblematico, poi, è uno scritto del massone e parlamentare italiano Mauro Sacchi (Cfr.: Mauro Macchi, deputato al Parlamento italiano, in Masonic Review, del 16 febbraio 1874) inerente alla funzione del martello del comunismo: «La chiave di volta di ogni sistema opposto alla Massoneria è il sentimento trascendentale che trasporta gli uomini al di là della vita presente (…). Finché questo sistema non sia distrutto dal martello della Massoneria, avremo una società di povere creature ingannate, che tutto sacrificano per ottenere la felicità in una esistenza futura». Citiamo infine uno scritto non molto celebre di Engels, uno dei padri teorici del socialismo(Cfr.: F. Engels,1874, celebre scritto proclamato durante il manifesto dei rifugiati della Comune di Londra. Cfr. anche Chiesa viva n° 104, p. 21) nel quale il filosofo parla del "lavoro lungo e paziente teso a organizzare ed “educare” la popolazione per ottenere il declino della religione ed estirpare, poi, il fondamento cristiano della società". Evidentemente è possibile constatare direttamente la profezia di Engels guardando alla storia contemporanea ad alla nostra società mondializzata. Come nota "Chiesa Viva" nell'editoriale "Scopriamo le Carte": "dovunque il comunismo abbia raggiunto il potere, il “martello della Massoneria” non ha conosciuto sosta nel perseguitare “quelle povere creature ingannate”, torturandole, mettendole a morte e seminandone di cadaveri intere nazioni! Dove questa politica genocida del “martello” non è stata direttamente applicabile, il comunismo ha ripiegato sulla politica della “falce”; quella propugnata da Engels".
Lo stesso pugno
Lo stesso pugno comparso nelle piazze delle ingannevoli primavere arabe e lo stesso simbolico stemma (d'estrazione massonica – vedi qui 8 marzo – Mimosa, Falsità Storiche e Propaganda Illuminata) che decretò agli inizi del Novecento la morte di milioni di Cristiani in Russia. Solo coincidenze? Messaggi in codice, o cosa? Intanto Charlie fa sentire sempre più alta la sua voce…
Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)
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