But lately, their enhance of interest in courting Korean women seem to have grown like wildfire. Their distinctive beauty, kind, and brilliant persona are very enchanting. They have enticing appearances and uniquely loving souls. No surprise so many males wish to have a chance of meeting a sort of beauties. Ultimately, compatibility and mutual respect [...]
L’Arte del Demonio – Sovvertire la sessualità mediante la lussuria
Martedì, Agosto 12nd/ 2014
– di Paolo Morandi –
Redazione Quieuropa, Paolo Morandi, Demonio, Sessualità, Cantico dei Cantici, superbia, invidia, malvagità, capacità di procreare, odio contro Dio e contro l'umanità, libidine, schiavizzazione dell'uomo, Aborto
L'Arte del Demonio – Sovvertire la sessualità
mediante la lussuria
La depravazione inizia dalle facili seduzioni della materia
di Paolo Morandi
Il demonio e l'umana sessualità
Roma – di Paolo Morandi – Alla superbia si accompagna sempre l’invidia e, infine, assieme conducono ad ogni forma di malvagità…A maggior ragione quindi per il demonio l'odio e l'invidia pure nei confronti dell'umanità e il suo accanimento per trascinare quest'ultima nel male, nella distruzione, e per quanto possibile nella perdizione eterna; colpendo appunto così, seppur indirettamente, Dio stesso: questi esseri, gli uomini, arrivati per ultimi nel Creato; tanto a lui inferiori eppur liberi e che posseggono inoltre un dono, che gli angeli non hanno, la capacità di procreare! La procreazione, però, avviene mediante la sessualità e con la specifica funzione degli organi genitali: ecco, quindi, l'irriducibile furore di Satana verso "questa e questi" (persino l’abituale turpiloquio, da sempre assai diffuso e in particolare al giorno d’oggi, ne costituisce una più che palese manifestazione); ecco – pure e soprattutto – il suo perenne e molteplice agire per accaparrarsi l’esclusiva dell’umana libidine e, ottenuto tale scopo, schiavizzare poi l’uomo. In ciò, allora, consiste gran parte della sua strategia per distruggere l’umanità: asservire ai suoi fini la libidine umana, divenirne il padrone!
Sovvertire la sessualità mediante la lussuria
Dato che – secondo natura – anche l’essere umano non può di certo eliminare la sua libidine, che è appunto un insieme di impulsi prevalentemente istintivi; potrebbe, però, e dovrebbe dominarla. Può infatti avvalersene, e persino anche esaltarla, per gioirne a fin di bene (come pure si può comprendere dal Cantico dei Cantici – vedi qui La Sacra Bibbia – Cantico dei Cantici). Il demonio opera però assai abilmente in modo da scardinare la possibilità umana di tale dominio, giungendo anzi al punto di farsene una sua seducente prerogativa: la libidine, si sa, è comunemente (e, non a caso, di norma incoscientemente) condannata e appetita nello stesso tempo; ed inoltre assai spesso in modo pur allegro, disinvolto e scherzoso. Egli riesce pertanto ad inculcare, nella stragrande maggioranza delle persone, la convinzione che il piacere sessuale non possa realizzarsi se non in forme più o meno intense di lussuria; vale a dire di libidine sfrenata o, comunque, assai poco vincolata a sane esigenze spirituali. E tutto ciò quasi sempre avviene, soprattutto all'inizio, il più possibile "nell'ombra", nell'inganno, nell'illusione (sub specie boni). Più l'uomo ignora l'esistenza del Maligno nel rincorrere gradualmente i miraggi delle trasgressioni sessuali (come pure, del resto, di un qualunque altro peccato), più il "principe delle tenebre" può appunto agire pressoché indisturbato e quindi con maggiore incisività.
La depravazione inizia dalle facili seduzioni della materia
Liberarsi poi dagli errori, dall'inganno e dai vizi, è assai difficile! Un inganno che, appunto, sempre si ripete iniziando dalle facili seduzioni della materia: defraudata del suo autentico valore e – di conseguenza – asservita in modo distorto la materia (consumismo, edonismo), la tattica demoniaca può infatti pressoché liberamente aggredire la parte superiore dell'uomo (sfaldamento dei valori morali e spirituali). E fu appunto per la perfetta conoscenza di una simile tattica che, fin dai tempi dell’Antico Testamento, la paterna premura dell’Eterno provvide a metterci sull’avviso: “Non cercare la gioia nei beni di consumo, perché questo ti costerà caro” (Siracide 18, 32).
Non seguire le passioni;
poni un freno ai tuoi desideri.
Se ti concedi la soddisfazione della passione,
essa ti renderà oggetto di scherno ai tuoi nemici.
Non godere una vita di piaceri,
sua conseguenza è una doppia povertà.
Non impoverire scialacquando con denaro preso a
prestito, quando non hai nulla nella borsa.
(Siracide 18, 30-33)
Legittimazione di stili di vita dannosi e distruttivi
Dato che con l’avvio verso un simile indirizzo veniamo, in ogni tempo, ben presto condotti all’inevitabile risultato di sentirci fortemente attratti verso la "libera" proliferazione e persino la legittimazione di tutto ciò che è male: vanità, apparenza e falsità, come stile di vita nel quotidiano; fuga dagli impegni, dal servizio, dalla disponibilità; smanie di grandezza, di successo, di potere e furti; perversioni sessuali, disinvolti adultèri e divorzi; stordimenti chimici (alcool, droga) e psichici (musiche ossessive o con messaggi subliminali, superstizioni, rituali magici non di rado sconfinanti pure nel vero e proprio satanismo); suicidi, omicidi e infine guerre.
Madre Teresa di Calcutta sull'aborto
Emblematiche, a tal proposito, le parole di Madre Teresa di Calcutta quando le fu consegnato il premio Nobel per la Pace (vedi qui – DISCORSO PER IL NOBEL DELLA PACE DI MADRE TERESA). Parole che, dopo tutto, possono essere riassunte anche nella seguente frase: "L'aborto costituisce il più grave pericolo nei confronti di una possibile III Guerra Mondiale!".
Aborto – Oltre 55 milioni di infanticidi ogni anno nel mondo
E, in effetti, se pensiamo agli otto milioni di aborti nella sola ex Unione Sovietica (dove il 90% delle prime gravidanze si risolveva in un aborto procurato) e, secondo le recenti stime del Movimento per la Vita, agli altri cinquantacinque milioni di aborti che annualmente si effettuano nel resto del mondo – volendo per di più confrontarli con gli altrettanti milioni di morti causati dall’ultimo conflitto mondiale in sei anni – dobbiamo concludere con l'ammettere che una guerra mai così micidiale e spietata, anche se invisibile e silenziosa, è già da molto tempo in corso. Ma l'aborto, in definitiva, non è poi forse il risultato di una sessualità male interpretata e vissuta nell'errore? (Cfr.: Paolo Morandi, “Felice sessualità nella vita cristiana” – Ed. Youcanprint)
Paolo Morandi (Copyright Qui Europa © 2014 )

